Con la stessa strategia difensiva erano state pensate le masserie fortificate, già dall’epoca feudale. All’inizio le “massae” erano delle proprietà terriere nate dalla suddivisione delle grandi unità fondiarie, la cui conduzione era stata affidata ai massari e da cui deriva il nome masseria. I grandi feudatari erano soliti lasciare il controllo delle masserie ai loro coloni che consegnavano quasi tutto il frutto dei campi ai proprietari terrieri.
Tutto questo fino al XVI secolo, periodo durante il quale le masserie diventano vere e proprie aziende agricole, fulcro dell’attività economica del Sud-Italia. Ha inizio così il periodo di brigantaggio e per difendersi da queste scorrerie le masserie diventano fortificate, composte dalla torre a due piani. Agli inizi del 1900 si ha l’esodo in città, soprattutto per i ricchi signori che lasciano le masserie in mano ai loro dipendenti; diventano delle masserie abbellite con giardini, incredibili decorazioni e pozzi monumentali.